È arrivato il momento di fare il restyling del tuo sito?

Aggiornare il sito web o rifarlo: se il dubbio ti attanaglia trovi le risposte in questa guida.

Capita a volte di non accorgersi che è arrivato il momento di rifare il proprio sito web. Magari hai speso tante energie per realizzarlo solo quattro anni fa e ti sembrava proprio perfetto. Eppure, il tempo vola e la tecnologia ancora di più. Vai a vedere la sezione delle news e l’ultima risale al 2021…Come è possibile?

Specialmente se hai un sito statico, in poco tempo può diventare obsoleto e non più performante. Si stima che la vita media di un sito efficiente sia di cinque anni. Non ci credi? Basta fare un giro sui siti dei tuoi competitor per accorgersi che qualcosa è cambiato. Il look and feel è diverso, altri colori, altri font, altri tipi di immagini o di grafiche.

Improvvisamente ti senti vecchio? È arrivato il fatidico momento di rifare il sito web. Ma non tutto si riduce all’aspetto grafico.

Il restyling non è solo grafica: perché rifare un sito web.

Il design superato è solo il primo dei possibili motivi che può portarti a rifare il tuo sito web. Ce ne sono molti altri, magari meno evidenti ad un occhio poco esperto, che sono altrettanto importanti.

Il sito non è ottimizzato per la versione mobile

Web design concettuale, sviluppo web, ottimizzazione device, user experience

Sì, sembra impossibile ma ci sono ancora in circolazione siti web non responsive e caso vuole che ti ci imbatta sempre quando hai fretta e vuoi trovare un’informazione importante dal tuo cellulare. Mai capitato? E non solo: ci sono siti privi di protocollo HTTPS o del banner per accettare i cookies.

È stato impiegato un CMS proprietario per la realizzazione

Sistema di gestione dei contenuti. Applicazioni e programmi per proprietari per generare pagine web.

Non è infrequente che un’agenzia abbia creato un sito su misura con un suo CMS e poi per un motivo o per l’altro non sia più possibile fare riferimento a quel fornitore: qualunque aggiornamento o modifica al sito diventa impossibile. In quel caso non hai scelta, il sito va rifatto da capo.

Il caricamento del sito è troppo lento

Simbolo loading. Barra di avanzamento caricamento sito web

Quello della velocità di caricamento è un tema attualissimo perché si tratta di uno dei fattori di ranking di Google per il posizionamento, e non solo: la vita corre sempre più veloce sia off-line che online e nessuno ha più voglia di stare ad aspettare più di tre secondi che un sito si carichi. Non lo fa? Si passa al prossimo risultato e in attimo tutte le tue opportunità di far conoscere il tuo lavoro svanisce. Le performance tecniche richieste ad un sito Internet sono ogni giorno più alte: niente che si possa improvvisare senza competenze tecniche specifiche.

Il sito non si posiziona nel modo sperato su Google

Ottimizzazione SEO. Ricerca e posizionamento sito nei motori di ricerca

Ma come? - ti chiedi – Ero primo con “negozio di fiori a Modena”. Se ti riferisci a due anni fa quando hai fatto il sito, la situazione potrebbe decisamente essere cambiata. In realtà potrebbe cambiare anche molto più in fretta perché le SERP (Search Engine Results Page, le pagine dei risultati di ricerca) sono estremamente volubili ed è necessario un lavoro costante per mantenere sempre al top la propria visibilità. Che le pagine del tuo sito fossero ottimizzate per un certo intento di ricerca ieri non significa automaticamente che tu sia posizionato per quelle stesse queries anche oggi. Per tantissime ragioni, che hanno a che fare con i contenuti, con gli aspetti tecnici e con la struttura del tuo sito.

La tua azienda non è più quella di una volta

Persone che lavorano per lo sviluppo e crescita dell'azienda

E per fortuna! Ben venga il cambiamento costante, ma anche la tua presenza online deve rispecchiarlo. Potresti aver cambiato posizionamento sul mercato, aggiunto servizi o cambiato i tuoi valori aziendali, avere approfondito il focus su una certa mission o aver incrementato il tuo business passando da piccola a media azienda. Il tuo sito racconta tutto questo oppure guardandolo vedi qualcosa che non ti rispecchia più? Magari i tuoi profili social raccontano qualcosa di completamente diverso creando un senso di straniamento per chi atterra sul tuo sito. Potrebbe addirittura essere arrivato il momento di fare un’operazione di rebranding completa, che chiama in causa tutti i canali di comunicazione a tua disposizione.

La navigazione è difficile e macchinosa

Persona dubbiosa sulla navigazione di un sito web

Spesso capita che un sito venga modificato un po’ alla volta per adattarlo ai cambiamenti della realtà aziendale, magari aggiungendo sezioni su nuovi prodotti o servizi dove è possibile (o meno peggio), aggiungendo un altro piano su una casa progettata per avere un piano solo. Dal tuo punto di vista tutto fila, perché conosci bene il tuo business, ma per un osservatore esterno il risultato appare caotico e difficilmente intellegibile: si fatica a comprendere il tuo core-business o a trovare rapidamente le informazioni sul sito. La struttura di un sito web è molto più importante di quanto si possa pensare e deve sempre essere pianificata coerentemente: dopo rimaneggiamenti successivi arriva un momento in cui è necessario riprogettarla da capo.

Il tuo sito non è accessibile

Illustrazione che raffigura l'accessibilità digitale, l'accesso a siti Web, strumenti e tecnologie digitali da parte di persone con disabilità

Il tema dell’accessibilità dei siti web è diventato molto importante ed è necessario tenerlo in considerazione per ampliare l’accesso al sito a più utenti, rendendolo fruibile senza limiti o difficoltà anche a persone con disabilità. Questo avrà un impatto positivo anche ai fini delle performance.

Se una o più di queste condizioni si verificano, sai che il rifacimento del sito internet sarà un’ottima opportunità per migliorare la reputazione della tua azienda e ottenere concreti vantaggi per la crescita del tuo business.

I possibili rischi del restyling

Mano che tiene una lente d'ingrandimento con il segnale attenzione pericolo o rischio.

Rifare un sito web non è un’operazione facile e non è esente da rischi. Si tratta di un processo impegnativo e non è un caso che proprio chi si occupa di realizzazione siti web faccia spesso “il calzolaio con le scarpe rotte”, rimandando più volte questa attività fondamentale.

Il rischio principale che si corre rifacendo un sito web è di “buttare via il bambino con l’acqua sporca”, cioè, eliminare anche quello che funzionava bene. È bene sempre partire da un’analisi per individuare gli aspetti del sito che hanno delle buone performance in modo da non rivoluzionarli completamente, rischiando di ottenere un risultato magari più bello da vedere, ma meno efficace.

Non sottovalutare il fatto che gli utenti conoscono già “la tua casa” e quando li inviterai in quella nuova avranno bisogno di riorientarsi prima di sentirsi a proprio agio. Puoi aiutarli in questo creando una struttura ben navigabile e non eccessivamente “rivoluzionaria”: così come nessuno si aspetterebbe di passare per la cucina per andare in bagno, anche sul tuo sito ci sono luoghi precisi in cui l’utente si aspetta di trovare certe informazioni.

Il secondo grande rischio in cui potresti incorrere è di perdere posizionamento. Questo però è un rischio calcolato, a cui si può far fronte con una buona strategia SEO che eviti gli errori più comuni. Tra questi troviamo la mancanza dei redirect dalle vecchie pagine indicizzate del tuo sito a quelle nuove e il cambio di dominio, che non è mai una buona idea. Se però non si può evitare, ancora una volta il redirect 301 è lo strumento in nostro potere per evitare i danni. Un altro errore comune è non mettere il tag noindex nelle pagine del sito in costruzione, cioè il sito temporaneo non ancora terminato, rischiando di farlo trovare agli utenti e renderglielo fruibile.

Infine, ci sono i rischi tipici di ogni operazione di rebranding, tanto maggiori quanto più il brand ha una sua storicità e una certa reputazione: cambiare è bello ma se finisce per disorientare le persone, che non ti riconoscono più, può essere controproducente. Ecco perché è bene affidarsi sempre a degli esperti quando si inizia una operazione di questo tipo.

Da dove partire per rifare un sito

Fila di uomini e donne d'affari che si preparano sulla linea dello START per iniziare la corsa al successo

Per tutte le ragioni appena indicate, la pianificazione attenta di una strategia prima di buttarsi nel rifacimento di un sito è fondamentale.

Il primo step e senza dubbio l’analisi, che deve abbracciare il posizionamento attuale del sito, le sue performance a livello di visite, coinvolgimento e conversioni, lo studio del comportamento degli utenti sulle pagine, il mercato di riferimento e i siti dei competitor.

Una volta raccolti tutti questi elementi è necessario individuare le buyer personas, ovvero fare l’identikit degli utenti tipo a cui si rivolgerà il tuo sito, immaginandoli come persone in carne ed ossa con interessi, abitudini e caratteristiche concrete.

Sulla base di questo studio potrai dare forma al tipo di comunicazione che vuoi utilizzare sul tuo sito, sia a livello grafico che dal punto di vista dei contenuti. L’identità del tuo brand deve essere coerente su tutti i canali a tua disposizione, sia che tu abbia deciso di cambiarla, sia che tu stia adattando il sito internet ad un cambiamento che è già evidente sui tuoi profili social o nella tua comunicazione coordinata aziendale.

Con un’idea ben chiara di come dovrà risultare l’insieme, si comincia a progettare la struttura del sito, le fondamenta su cui costruire i livelli superiori della comunicazione. Per permettere all’utente di orientarsi correttamente sarà necessario progettare un albero di navigazione chiaro e organizzato, su cui andremo poi a progettare la struttura di ogni singola pagina cercando di ottimizzare la user experience e la user interface: si dovrà, cioè, curare sia il modo in cui l’utente interagisce con la pagina, sia la forma con cui la pagina gli si presenta, sempre in linea con la brand identity che abbiamo definito.

Il team di sviluppo del sito web che abbozza il layout wireframe UX/UI

Le immagini meritano un capitolo a parte, perché sono importantissime per la buona riuscita del tuo progetto. Non solo devono essere del giusto formato per non appesantire il tuo sito e rallentarlo, ma soprattutto essere di qualità e rispecchiare al 100% l’identità con cui vuoi presentarti. Spesso un’immagine vale più di cento parole e investire in un sito nuovissimo e ottimizzato riciclando vecchie foto della tua azienda nei primi anni Duemila potrebbe essere una pessima idea. Per questo, quando ci occupiamo del restyling dei siti per i nostri clienti, insistiamo molto sull’aspetto delle foto e proponiamo il servizio di shooting foto e video, consapevoli che si tratta di un investimento che ripaga ampiamente lo sforzo economico. Dell’importanza delle immagini nella comunicazione ne abbiamo parlato anche in un articolo sul visual storytelling nei social media.

Ultimo argomento da non dimenticare quando si parla di restyling: l’importanza dei test. Fortunatamente i siti internet non sono scolpiti nella pietra ma si possono modificare in modo relativamente rapido. Questo rende molto più facile fare delle prove per capire cosa funziona e cosa no. Dati alla mano, i nostri esperti di Conversion Rate Optimization monitorano tutti gli aspetti vincenti del tuo sito e quelli che invece potrebbero beneficiare di un’aggiustatina.

Le nostre scarpe nuove

scarpe-nuove

Riprendendo il discorso sui calzolai con le scarpe rotte, la nostra novità 2024 è che anche noi ci siamo fatti le scarpe nuove con questo sito completamente rinnovato nella grafica, nella struttura e nei contenuti.

Cominciavamo ormai a sentirci stretti nei nostri vecchi panni, dopo che Lynx 2000 ha fatto tanti cambiamenti, sia nella tipologia di servizi offerti, sia nella sua organizzazione interna, come ti abbiamo raccontato nel nostro articolo di gennaio. Come nei migliori romanzi di formazione, crescendo si capiscono alcune cose su sé stessi e noi abbiamo capito che al cuore della nostra identità c’era un modo di lavorare nel digital che non è scontato, basato sulla responsabilità personale che sentiamo verso i nostri clienti. E abbiamo riflettuto sul fatto che la responsabilità è ciò che ci rende umani.

 

Copywriter dal 2015 o forse da una vita precedente, divoratrice di libri e affascinata dalle parole, in qualunque lingua. Vive la vita un'ansia alla volta, con una penna in mano come amuleto contro la noia.