SEO per il B2B: gli errori da NON fare

Tutto quello che devi sapere per vincere sui tuoi competitors online

La SEO (Search Engine Optimization) è quella disciplina del marketing digitale volta all’ottimizzazione di un sito internet o di una pagina web per i motori di ricerca.

Le operazioni di ottimizzazione mirano al posizionamento del tuo sito web tra i primi risultati dei principali motori di ricerca del mondo, nel momento esatto in cui il tuo target sta cercando i tuoi prodotti e/o servizi.

Ma cosa succede se il tuo pubblico non è il consumatore finale ma altre aziende o liberi professionisti? Niente di più e niente di meno di quello che accade nel mercato B2C.

La logica alla base resta, infatti, la medesima: il sito deve piacere agli algoritmi dei motori di ricerca ma, data la natura più specifica e tecnica del mercato B2B, dobbiamo fare attenzione a non commettere errori che possano sembrare scontati e banali e che rischiano di compromettere l’intero lavoro: vediamoli.

SEO per il mercato B2B: i 4 errori da non fare

oops_errore

Le aziende italiane B2B investono sempre di più nei canali digitali, anche se molte di queste senza una strategia precisa.

Lungo il corso della nostra esperienza come web agency abbiamo notato alcuni errori commessi dai nostri clienti appartenenti al mercato del Business to Business prima di rivolgersi a noi; errori conseguenti all’errata mentalità comune del “mi faccio fare un sito web” senza che dietro ci siano precise analisi e strategie.

Sostanzialmente, mancava la consapevolezza del mezzo che stavano usando. Se non si conosce il marketing digitale, infatti, è difficile capire quanto sia realmente vantaggioso compiere un’azione strategica, creare un messaggio di valore, curare una comunicazione nel modo giusto.

Quindi quali sono gli errori SEO nel B2B da NON fare assolutamente?

Eccoli.

1. Escludere la SEO o credere che sia una cosa che può fare “mio cugino”.

La SEO è il più potente strumento di marketing digitale. Pensiamo solo al fatto che il 93% delle esperienze sul web inizia da una ricerca, principalmente su Google.

L’obiettivo di una campagna SEO è generare traffico che si deve convertire in lead, ovvero contatti profilati interessati al tuo prodotto o servizio. In questo modo, attivando una sola leva del marketing digitale ottieni un doppio vantaggio: fai conoscere il tuo brand e ottieni contatti sui cui lavorare attraverso la tua rete commerciale.

Un piano di ottimizzazione per i motori di ricerca deve essere stilato con precisione e analisi ancor prima che il sito sia effettivamente online.

“Tuo cugino” probabilmente ti avrà fatto notare che per la parola chiave principale del tuo core business sei primo sui motori di ricerca e quindi ha fatto un buon lavoro.

Dopo poco però ti rendi conto che i lead non arrivano: è il momento di indagare e capire cosa non è stato considerato. Probabilmente la parola chiave in questione non ha volume di ricerca, quindi sei primo, ma per qualcosa che non cerca nessuno.

Le parole chiave per aziende B2B sono molto difficili da cercare, anche perché si muovono in un campo semantico altamente tecnico che prima di tutto deve essere studiato in modo approfondito.

Fare SEO per il B2B è un’ottima opportunità di branding. Serve però una strategia e una gestione logicamente organizzata di tutte quelle informazioni volte a produrre contenuti di qualità e comprensibili a tutti.

Attenzione però: i contenuti non sono tutto. Avere dei testi perfettamente ottimizzati non è garanzia di risultato; i contenuti del tuo sito devono infatti poggiare su una struttura facile da utilizzare, navigabile, veloce e soprattutto Mobile Friendly.

seo_b2b

2. Non considerare la navigazione da mobile

Rispetto al mercato B2C il B2B gode sicuramente di una maggior fetta di utenti che navigano da desktop, ma sottovalutare l’aspetto mobile è un grave errore perché, oltre ad essere un fattore di ranking importante per Google, nel 2023 sempre più persone utilizzano lo smartphone per una prima raccolta di informazioni.

In sostanza, il sito web aziendale deve essere responsive.

Una cosa da evitare assolutamente quando si progetta il design di un sito web è generare frustrazione negli utenti con navigazioni da mobile lente, artificiose e complicate.

3. Usare un linguaggio molto tecnico e formale

Nel mondo del digital marketing corre l’errata convinzione che nella comunicazione del mercato B2B si debba essere altamente formali.

Non è così, o comunque non è assolutamente una regola universale.

Il linguaggio tecnico, quando presente, è sempre utile per comunicare che si è autorevoli nel proprio settore, ma deve essere ben bilanciato. Non deve trasmettere timore o autorità, altrimenti allontanerebbe gli utenti dal brand non facendo percepire che dietro quelle pagine web in realtà ci sono aziende fatte di persone che vogliono offrire servizi e prodotti utili per la propria utenza.

4. Credere alle promesse di risultati immediati

Diciamolo a chiare lettere: la SEO produce risultati di medio lungo periodo.

Se qualcuno vi sta promettendo “la prima pagina sul motore di ricerca domani” scappate a gambe levate, probabilmente il lavoro svolto è di scarsa qualità.

La SEO è una disciplina che ha bisogno di tempo per ottenere risultati: il posizionamento non è un’azione diretta del professionista SEO, ma dei motori di ricerca, che in base ai loro algoritmi giudicano il lavoro di ottimizzazione svolto sul sito e gli conferiscono un “punteggio” che ne determina il posto nelle SERP.

aspettare_tempo

Nessuna agenzia di web marketing seria può garantire i tempi del raggiungimento dell’obiettivo che sono determinati da una vastità di variabili interconnesse tra loro.

Esistono tuttavia diverse altre operazioni di marketing online che possono essere attivate per ottenere risultati più immediati, come la pubblicità a pagamento sui motori di ricerca e sui canali social.

Anche per queste ultime, però, dimenticati di iniziare a fatturare all’indomani della messa online del sito: il marketing è comunicazione e ci vuole tempo per far sì che le persone imparino a conoscere la tua azienda. Infine ricordati che la competizione sul web è davvero alta, spesso molto più di quanto non lo sia nel tuo mercato offline.

Hai riscontrato qualche errore tra quelli elencati fatti nella tua azienda? Nessun problema, sono errori comuni che abbiamo visto fare anche in aziende molto affermate e strutturate.

L’importante è comprendere che esiste un sistema strategico efficace e produttivo per emergere nel tuo mercato B2B online.

Classe 1987, napoletana. Crede che Larry Page sia un'entità sovrannaturale ed è devota alla sacra religione dell'ottimizzazione. SEO Specialist per ossessione appassionata di scrittura (e di birra) per evasione.